domenica 29 dicembre 2013
sabato 28 dicembre 2013
venerdì 27 dicembre 2013
Natale
Le Pere Volpine
Tortellini con carne
Biscotti alle nocciole, mandorle e marmellata all'albicocca fatta in casa
Lasagna con zucca e porcini
mercoledì 25 dicembre 2013
martedì 24 dicembre 2013
lunedì 23 dicembre 2013
giovedì 19 dicembre 2013
mercoledì 18 dicembre 2013
martedì 17 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
Mimosa pudica
La sensitiva (Mimosa pudica L.) è una pianta appartenente alla famiglia delle Mimosaceae (o Fabaceae secondo la classificazione APG). Deve il nome comune alla sua capacità di rispondere a stimoli tattili o alle vibrazioni richiudendo le foglie su se stesse (tigmonastia).
La mia mimosa sta crescendo... speriamo fiorisca presto!!!
mercoledì 11 dicembre 2013
lunedì 9 dicembre 2013
mercoledì 4 dicembre 2013
lunedì 2 dicembre 2013
sabato 30 novembre 2013
martedì 26 novembre 2013
domenica 24 novembre 2013
venerdì 15 novembre 2013
giovedì 14 novembre 2013
Tartarughe spiaggiate a Rimini
E’ strage di tartarughe, dopo la mareggiata in Riviera. In una sola giornata la Capitaneria di Porto è intervenuta per recuperare una trentina di esemplari, spiaggiati lungo le coste di Misano, Cattolica, Rimini, Riccione, Bellaria e Misano. “La mareggiata ha portato a riva le carcasse degli animali morti al largo”, spiegano alla Fondazione Cetacea di Riccione che si sta occupando del caso. “Stiamo cercando di capire il fenomeno perché anomalo, sono troppe le tartarughe spiaggiate, anche dopo una mareggiata. E da un mese e mezzo i
ritrovamenti, da Porto Garibaldi a Cattolica, sono stati oltre cento, eccessivi, dobbiamo capire le cause”. Sull’emergenza tartarughe si è formato un coordinamento con la Fondazione di Riccione, l’università di Bologna, le capitanerie di porto, l’Ausl, l’Arpa e il Laboratorio di biologia di Cesenatico (foto Riccardo Gallini)
domenica 10 novembre 2013
mercoledì 6 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
Istanbul-La città dei gatti
Una città piena di gatti questa, come poche nel resto del mondo! Li vedi camminare per le strade, dormire sui cuscini e i tappeti in vendita nei bazar, attendere vicino le bancarelle del pesce una piccola porzione in regalo e sostare all'ombra degli alberi accanto a grandi minareti di splendide moschee. Tutti qui si prendono cura di loro, ci sono ciotole e scodellini disseminate per tutta la città e chiunque può costruisce piccole cassette per offrire riparo per la pioggia.
Nessuno li scaccia, nessuno gli urla contro, nessuno ragazzino li sevizia prendendoli a calci (come spesso vediamo in Italia), ieri la nostra giuda ci ha spiegato il perché. Per la religione musulmana, infatti, il gatto è considerato un animale sacro.
Si narra che il profeta
Maometto trovò all'interno di una tasca della sua veste un serpente velenoso, che li aveva trovato rifugio. Rispettando tutti gli animali egli nn voleva ucciderlo e per evitare di essere morso mortalmente chiede aiuto ad una gatta nei paraggi. Muezza (il nome della gatta) decise quindi di aiutare quell'uomo così gentile e schiacció la testa al serpente velenoso, salvando la vita al profeta. Maometto, per ringraziarla, decise allora di portarla sempre con sè e lei lo accompagnò ovunque. Un'altro episodio racconta la storia di Maometto e della piccola Muezza.
Un giorno il profeta si mise a riposare sdraiato sotto un albero, la gatta si rannicchiò sopra un angolo della sua veste, proprio accanto a lui. Svegliatosi per andare a pregare, si rese conto che Muezza dormiva ancora e, pur di non svegliarla, preferì tagliare un pezzo della sua veste. Da quel giorno, ogni musulmano è chiamato a prestare soccorso e a rispettare qualsiasi gatto incontri nella propria vita.
dal nostro amico Agostino
Nessuno li scaccia, nessuno gli urla contro, nessuno ragazzino li sevizia prendendoli a calci (come spesso vediamo in Italia), ieri la nostra giuda ci ha spiegato il perché. Per la religione musulmana, infatti, il gatto è considerato un animale sacro.
Si narra che il profeta
Maometto trovò all'interno di una tasca della sua veste un serpente velenoso, che li aveva trovato rifugio. Rispettando tutti gli animali egli nn voleva ucciderlo e per evitare di essere morso mortalmente chiede aiuto ad una gatta nei paraggi. Muezza (il nome della gatta) decise quindi di aiutare quell'uomo così gentile e schiacció la testa al serpente velenoso, salvando la vita al profeta. Maometto, per ringraziarla, decise allora di portarla sempre con sè e lei lo accompagnò ovunque. Un'altro episodio racconta la storia di Maometto e della piccola Muezza.
Un giorno il profeta si mise a riposare sdraiato sotto un albero, la gatta si rannicchiò sopra un angolo della sua veste, proprio accanto a lui. Svegliatosi per andare a pregare, si rese conto che Muezza dormiva ancora e, pur di non svegliarla, preferì tagliare un pezzo della sua veste. Da quel giorno, ogni musulmano è chiamato a prestare soccorso e a rispettare qualsiasi gatto incontri nella propria vita.
dal nostro amico Agostino
giovedì 31 ottobre 2013
mercoledì 30 ottobre 2013
sabato 26 ottobre 2013
mercoledì 23 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
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