venerdì 24 agosto 2012
Lampyris noctiluca
Le femmine della lucciolacomune hanno un aspetto vermiforme, sono prive di ali e raggiungono una lunghezza di circa 20 mm e non sono molto diverse dalle loro larve.
I maschi, più piccoli sono riconoscibili come coleotteri, presentando il tipico aspetto con le due paia di ali anteriori modificate (elitre) , che costituiscono una sorta di astuccio di protezione sia per le ali posteriori sottostanti sia per l'addome.
La luce emessa da questi insetti è dovuta all'ossidazione del substrato fotogeno luciferina ad ossiluciferina, che avviene in presenza di ossigeno grazie alla catalisi operata dall'enzima luciferasi.
Alcuni segmenti addominali, generalmente gli ultimi, sono trasparenti sul lato ventrale e riccamente percorsi da trachee e tracheidi che conducono l'ossigeno necessario alla reazione di ossidazione. Regolando il flusso dell'aria l'insetto può regolare la frequenza del lampeggiamento.
Si tratta di una luce fredda, la cui lunghezza d'onda oscilla fra i 500 ed i 650 nanometri. L'intensità invece varia a seconda delle specie.
L'emissione luminosa è presente sia negli adulti che nelle larve. Negli adulti la funzione è collegata all' accoppiamento: i maschi, infatti, emettono segnali ritmici luminosi, cercando di attirare l'attenzione delle femmine, che a loro volta emettono luce a ritmi differenti. L'intensità invece varia a seconda delle specie. Anche le uova sono luminescenti.
Filastrocca della Lucciola
Lucciola lucciola vien da me,
che ti darò il pan del re;
pan del re e della regina,
lucciola lucciola vien vicina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò veste da re,
veste da re e mantello da regina
lucciola, lucciola piccolina.
Lucciola lucciola vieni da me,
ti darò letto da re,
letto da re e lenzuola da regina,
lucciola lucciola maggiolina.
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